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Per ridurre i sorvoli diurni occorrerebbe almeno provarci

14 Marzo 2024 Ambiente

Stamattina sul Resto del Carlino è apparsa questa mia breve dichiarazione, che sostanzialmente parte da un concetto già espresso in occasione della conferenza stampa sui dati 2023 fatta nel gennaio scorso. Sappiamo che uno studio Enav afferma che in modalità “piste contrapposte” si potrebbero gestire un massimo di 14 movimenti/ora, quindi i sorvoli avvenuti in orari che hanno visto un numero di movimenti maggiore di 14 sarebbero sostanzialmente “inevitabili”. Ma sono appunto il 13% dei voli totali diurni, sui dati gennaio-ottobre 2023. Il dato effettivo dei sorvoli diurni, che passano sopra la città nel 45% dei casi, dimostra invece che nemmeno ci si prova ad adottare la modalità a “piste contrapposte” di giorno, anche perché quel 45% non è 50% sostanzialmente perché al mattino presto – nel momento in cui ci sono una serie di decolli verso gli hub internazionali – si ha quasi sempre il buon senso di farli avvenire  per lo più per pista 30 (cioè verso ovest).

Come riporta l’articolo, senza pretendere di ottenere il massimo possibile (che sarebbe appunto avere il 13% di sorvoli diurni) nemmeno possiamo fingere con il 45% effettivo che ci si stia almeno provando quando è possibile. Ed è precisamente quanto emerge da un approfondimento dell’analisi dei dati di gennaio-ottobre 2023 che sto cercando di completare in questi giorni. Quando sarà pronta, vedremo insieme come la realtà sia semplicemente che (di giorno) non ci si prova neanche. E di questo prima o poi dovremo riuscire a parlare con gli enti preposti… 

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