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Tracciabilità sanitaria e FSE per i profughi dell’Ucraina

12 Aprile 2022 Notizie, Sanità

Oggi in Commissione IV (Politiche per la salute e politiche sociali), a margine dell’aggiornamento sui dati Covid-19 riportati dal dr. Diegoli dell’assessorato, ho posto il tema della tracciabilità sanitaria dei profughi ucraini in quella che dovrebbe essere una nuova fase alla fine dell’emergenza. Una fase complicata dall’arrivo di un grande quantitativo di donne e bambini in fuga: il dato è che sono circa 20mila i profughi arrivati nella nostra regione registrati dalle prefetture, dei quali 18mila hanno ricevuto il codice STP, un codice che dà accesso alle cure primarie e permette l’assegnazione del pediatra per i minori. Il problema che ho sollevato è che il codice STP non consente di tracciare nel Fascicolo Sanitario Elettronico eventuali analisi del sangue, i risultati del test Mantoux (un test che individua la presenza di un’eventuale infezione da tubercolosi), i risultati dei tamponi, l’eventuale inizio e fine della positività da Covid-19, così che né i medici hanno accesso ai dati relativi ai loro pazienti né c’è evidenza di dati per quanto riguarda i contagi da Covid-19. E stiamo parlando di numeri significativi. Utile la risposta che ho ricevuto, che contiene un’informazione rilevante: il codice STP sarà presto sostituito dalla tessera sanitaria, in modo tale che le 18mila registrazioni STP saranno equiparate in tutto e per tutto ai cittadini italiani, con la conseguente tracciabilità sul nostro FSE.

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