Via il canone del Telepass

28 agosto 2013 Mobilità, Tecnologia, Trasparenza

Quando qualche anno fa con uno dei decreti Bersani furono aboliti i costi fissi delle ricariche per i cellulari, tutti i consumatori ne furono contenti. E’ del tutto ragionevole infatti che i canoni telefonici si basino in modo trasparente sul traffico effettivo e non su costi aggiuntivi posti in modo improprio sull’operazione di ricarica, visto che non sono tecnicamente giustificati.

Ma quanti cittadini si erano attivati per chiedere che le compagnie telefoniche si dessero una regolata in questo senso? Non tantissimi: in Italia, spiace dirlo, si rischia l’assuefazione a balzelli non sempre ragionevoli. E quanti sono i casi in cui ancora oggi vengono caricati costi sui consumatori in modo non ragionevole? Ancora parecchi, purtroppo.

Un esempio di costo irragionevole è quello del canone associato all’utilizzo degli apparecchi Telepass. E’ infatti del tutto evidente che con quel piccolo apparecchietto si evitano code ai caselli, risparmiando tempo delle persone nelle vetture (e in una certa misura anche consumi di carburante), e i gestori autostradali risparmiano sui costi di personale.

Sarebbe quindi del tutto sensato che non ci fosse un canone di noleggio associato, perlomeno per chi utilizza effettivamente l’apparecchio Telepass e non lo tiene fermo ed inutilizzato.

Ma c’è di più: un utilizzo intenso del Telepass provoca un aumento del canone di noleggio, per via di un meccanismo che viene spiegato così dalla società Telepass spa: nel precisarle che il limite di spesa trimestrale è di euro 258,23(a proposito di Telepass Family), La informiamo che l’eventuale superamento di tale plafond trimestrale comporta il passaggio del ciclo di fatturazione dalla cadenza trimestrale a quella mensile con l’addebito, nelle sole fatture aggiuntive, di una quota associativa di 3,72 euro mensili, salva, peraltro, la possibilità del successivo ripristino automatico della situazione originaria, qualora con la somma degli importi relativi ai tre mesi intercorrenti fino all’inizio del successivo ciclo di fatturazione, il Cliente faccia registrare un utilizzo del servizio entro i limiti del plafond 

In pratica, se usi molto il Telepass si passa da una fatturazione trimestrale a mensile (e fin qui è ragionevole), ma con l’occasione ti viene addebitato un canone associativo mensile aggiuntivo: è una cosa davvero assurda (vorrei dire perfino perversa) che dimostra come l’ottica sia quella di penalizzare chi lo usa invece di incentivarne l’utilizzo.

Cosa possiamo fare? Un tentativo che ho avviato in questi giorni estivi è una petizione sulla piattaforma Change.org. La petizione la trovate qui: invito tutti a firmarla, diffonderla e sostenerla.

PS A chi pensa che ogni balzello sull’uso dell’automobile è giustificato perché usare l’auto è un male in sé, faccio osservare che una cosa è promuovere il trasporto pubblico e modalità alternative di mobilità – cosa in cui credo e che sono impegnato a fare – altro è pensare che aumentare o comunque tollerare un alto livello di irragionevolezza nel trasporto su gomma sia una soluzione. Non lo è, anzi è dannoso ed ingiusto: anche perché qui non è in gioco l’uso o meno dell’auto, ma l’utilizzo dei meccanismi di pagamento automatico, e sfido chiunque a spiegare a cosa possa giovare (alla collettività) il limitarne la diffusione.

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