Premiata Juliana Lohar per la sua lotta contro la prostituzione

22 Ottobre 2019 Notizie

A Juliana Lohar, attivista che da anni si batte per liberare le “devadasi”, schiave sessuali nei templi indiani, è stato assegnato il premio internazionale “Daniele Po” del 2019. Sabato scorso, a Palazzo d’Accursio, ho partecipato, in rappresentanza della Regione, alla cerimonia di premiazione e ho avuto modo di ascoltarne la testimonianza.

In india sussiste ancora, benché fuori legge, il fenomeno delle devadasi, le ancelle della dea (della fertilità). È un’antica pratica secondo cui bambine delle caste più povere vengono vendute giovanissime ai templi come danzatrici sacre, e poi in realtà vengono prostituite. Con i proventi della loro attività contribuiscono a mantenere la famiglia di origine, a cui rimangono legate non potendo sposarsi. Non viene loro fornita alcuna istruzione, fanno solo quella vita e avviano le proprie figlie al loro stesso destino.

Per liberare le bambine e le donne da questa schiavitù, l’impegno di Juliana Lohar è stato nel promuovere progetti di istruzione, di reinserimento nel tessuto sociale anche avviando attività economiche (come una lavanderia sociale) che possano dare forme concrete di sostegno, e soprattutto di promozione nella comunità (a partire dalle famiglie di origine di queste persone) di una sensibilità ed una cultura più rispettose dei diritti e della dignità delle donne come di ogni essere umano.

Il Premio Internazionale Daniele Po le è stato conferito per il suo coraggio nel contrastare questa pratica millenaria, illegale ormai da decenni ma in pratica poco perseguita dalle autorità locali, religiose e civili, combattendola e al tempo stesso promuovendo condizioni che ne consentano l’effettivo superamento.

Dobbiamo sempre ricordare che per milioni di bambini e bambine la quotidianità non è fatta di scuola ma di giornate di lavoro o, peggio, di uno stato di schiavitù. Soprattutto per le bambine, in molti paesi del mondo, si assiste ad una serie insopportabile di abusi: spose in età infantile e mamme precoci, schiave domestiche, bambine mutilate, ragazze trafficate per fini sessuali, adolescenti costrette ad abbandonare la scuola e a subire violenza.

Il Premio Internazionale Daniele Po è stato istituito da Nedda e Fortunato Po, fondatori dell’Associazione Onlus “Le Case degli Angeli di Daniele nel mondo”, per onorare la memoria del figlio attraverso un riconoscimento ad un personaggio che, a livello nazionale od internazionale, si sia distinto nella difesa dei diritti umani.

Il progetto Le Case degli Angeli di Daniele ha inoltre l’intento di creare strutture per bambini disabili nei paesi più poveri del mondo senza distinzione di razza, religione e cultura, e si è aperto a tutte le realtà più bisognose, privilegiando bambini, donne vittime di violenze e discriminazioni e anziani malati in difficoltà.

Grazie di cuore a Juliana Lohar per il suo impegno, a Nedda Alberghini e Fortunato Po, e all’associazione “Le Case degli Angeli di Daniele”, insieme a quanti ne sostengono le attività.

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