Lo stato di attuazione della LR 14/2015

7 Febbraio 2019 Welfare

Su 5.700 persone prese in carico, sono 4.700 quelle che hanno sottoscritto un patto di servizio personalizzato. Tra questi, quasi mille (oltre il 20%) hanno ottenuto un contratto di lavoro. Sono i dati emersi dalla relazione sulla clausola valutativa collegata alla legge regionale n. 14 del 2015, illustrata nella Commissione V, da me presieduta.

Un primo bilancio della legge 14 del 2015 è stato presentato dall’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Patrizio Bianchi, nella V Commissione che presiedo, dove è stata presentata la cosiddetta ‘clausola valutativa’ della legge. Una legge che promuove, attraverso l’integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari, l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità. Una riforma importante, che la Regione ha messo in campo con uno specifico obiettivo: promuovere, attraverso il lavoro, l’inclusione sociale di quella fascia di cittadini che, oltre ad avere difficoltà di accesso a un’occupazione, presentano anche problemi di natura sociale o sanitaria.

Dal momento dell’emanazione della legge, la Regione ha posto le condizioni istituzionali e professionali necessarie e ha stanziato 22,5 milioni di euro per i 38 distretti socio-sanitari, cioè i punti di riferimento più vicini alle persone, su cui poggia l’erogazione dei servizi. In ciascuno di essi, è stata attivata una equipe multi-professionale, composta da un operatore dei servizi per il lavoro e, in base al caso trattato, da operatori dei servizi sociali e/o sanitari. E 38 sono anche i soggetti attuatori – enti accreditati per l’erogazione di servizi per il lavoro, enti di formazione accreditati e cooperative sociali – che hanno la responsabilità di accompagnare il cittadino nella realizzazione del percorso personalizzato definito dall’equipe insieme al diretto interessato.

Le persone prese in carico, cioè coloro i quali presentano una molteplicità di problematiche (lavorativa, sociale e/o sanitaria) sono 5.762, per le quali è stato predisposto un programma personalizzato. Persone che in larga parte versava in una condizione di disoccupazione cronicizzata e, in alcuni casi, di lunga durata. Il 51% delle persone prese in carico sono donne, il 17,7% ha più di 55 anni. La maggioranza ha avuto accesso alle misure della legge 14 attraverso i servizi sociali o quelli per il lavoro. Gli interventi consistono in corsi di formazione permanente e orientamento specialistico, tirocini di orientamento, formazione, inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, interventi di accompagnamento al lavoro e sostegno nella fase di inserimento, contributi economici ad integrazione del reddito familiare.

La Regione ha varato questa legge con uno specifico obiettivo: promuovere, attraverso il lavoro, l’inclusione sociale di quella fascia di cittadini che, oltre ad avere difficoltà di accesso a un’occupazione, presentano anche problemi di natura sociale o sanitaria. Persone per le quali le difficoltà, se non affrontate, rischiano di aggravarsi, trascinandole ai margini di tutte le opportunità. Persone le cui competenze non sono coerenti con quelle richieste dal mercato del lavoro e che versano in condizioni, ad esempio, di disagio economico, di solitudine, di difficoltà nell’accudimento dei figli o degli anziani. Dare un’opportunità a queste persone ha richiesto un lavoro complesso, per cui è stato necessario integrare operativamente tre diverse amministrazioni pubbliche, coinvolgere soggetti privati accreditati in un rapporto di stretta collaborazione col pubblico e far convergere un insieme di risorse, di natura economica e professionale. A un anno dalla sua entrata in vigore, l’attuazione della legge dimostra la capacità di dare risposte concrete agli strati sociali che soffrono di più, nonostante la ripresa economica del nostro territorio. A conferma di quanto il dramma della povertà e delle fragilità sia complesso e non affrontabile con slogan e semplificazioni.

Numeri e dettagli nelle slide presentate dall’assessore Bianchi durante la seduta.

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