Addio, Gigi

27 giugno 2017 Memoria

Non è semplice incontrare persone profonde, appassionate, disinteressate come Gigi Pedrazzi. Per me è prima di tutto il babbo di amici a cui sono legato da una vita, e come prima cosa mi stringo alla famiglia in questo momento di lutto. Ma naturalmente Gigi era e rimane un autorevolissimo testimone di un lungo percorso di impegno politico che spazia da Dossetti fino all’Ulivo, nonché un profondo studioso ed interprete del mondo cattolico. Fatico a scrivere queste definizioni che suonano quasi altisonanti e che quindi mi pare che non rendano conto fino in fondo della sua passione e della sua capacità di essere intellettualmente inesorabile e al tempo stesso molto alla mano. Quando riuscivamo a parlare erano sempre discussioni belle e interessanti, e anche se non sempre ci siamo trovati d’accordo su tutto, io comunque gli ho voluto e gli voglio bene e credo un po’ anche lui. Spero che in cielo Gigi potrai darti da fare, anzi conoscendoti ne sono sicuro, e siccome guardandoci da lassù avrai chiare anche le cose che a noi da qui continuano ad apparire un po’ confuse, se riesci dì qualche preghiera anche per noi, perché ne abbiamo davvero bisogno. Addio Gigi, ti abbraccio.

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