Il nuovo testo unico sulla legalità

26 ottobre 2016 Trasparenza

Se la lotta contro mafia e criminalità è anzitutto una battaglia culturale, come ci ricordano le parole di  Don Puglisi  – “La mafiosità si nutre di una cultura e la diffonde: la cultura dell’illegalità.” – credo che oggi, in Assemblea Legislativa, abbiamo fatto un passo importante nella direzione giusta, approvando il Testo unico sulla legalità.

La Regione, con questa legge, dà un nuovo e più forte impulso alla prevenzione, alla cultura della legalità e alla cittadinanza responsabile, nella convinzione che alzare il tasso di legalità sia l’azione più potente per contrastare l’infiltrazione delle mafie.

Il fenomeno mafioso ha avuto espansione notevole anche in nuove aree del Nord Italia, e della nostra Regione, come testimoniano i processi in corso. Questa battaglia di regole e di cultura ci impone di non abbassare mai la guardia, anche quando siamo di fronte a fenomeni apparentemente “tollerabili”.

Punti salienti della legge sono: la lotta all’usura, compresa quella connessa alle ludopatie (tra l’altro introducendo una distanza minima di 500 metri fra i locali con le slot e luoghi sensibili come scuole e altri) , e l’assistenza alle vittime degli strozzini e del racket; un forte controllo sugli appalti, con un maggiore utilizzo del Rating della legalità e l’estensione dell’elenco di merito a tutte le aziende e non solo a quelle edili; la tutela della sicurezza sul lavoro e le azioni di prevenzione e contrasto della corruzione, con la riduzione delle stazioni appaltanti. E ancora: il sostegno per il recupero di immobili confiscati per finalità sociali, il tutoraggio per le imprese sequestrate, la nascita di un osservatorio sulla criminalità e l’istituzione della Giornata regionale delle vittime innocenti di mafia.

Il Testo unico sulla legalità va anche nella direzione della semplificazione, dal momento che raccoglie in un’unica legge tutti gli strumenti normativi utilizzati fin qui dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare il fenomeno mafioso. Siamo arrivati al testo definitivo dopo un lungo iter che ha avuto come sede istituzionale la V Commissione, che presiedo. Il lavoro è stato corale ed il risultato importante. La legge non ha avuto nessun voto contrario. Ora dobbiamo considerarlo un nuovo punto di partenza, più avanzato, nella battaglia che ci dovrà vedere tutti impegnati per la legalità.

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