Sul passante di mezzo ci metto la faccia

15 aprile 2016 Mobilità

passantedimezzoLa firma di oggi sul “passante di mezzo” – così è stato chiamato il potenziamento in sede di autostrada e tangenziale di Bologna e della viabilità interconnessa – segna una svolta davvero importante, attivando la prospettiva concreta di una soluzione dei problemi di attraversamento del nodo bolognese, realizzabile entro breve, ragionevole e rispettosa dell’ambiente.

Con l’atto sottoscritto da Matteo Renzi, Stefano Bonaccini e Virginio Merola si chiude l’ultradecennale telenovela del Passante Nord: un’opera concepita nel contesto di una previsione urbanistica nel frattempo superata, che ha subìto innumerevoli modifiche progettuali, con un percorso di interlocuzione fra istituzioni non sempre chiaro, insomma finita da anni su un binario morto.

Oltre ad esserne venuti meno i presupposti urbanistici, era fortemente dubbia l’efficacia in termini di mobilità, l’affidamento ad Autostrade era sub judice da parte della UE, e soprattutto era diventato ingiustificabile l’impatto sul territorio con la perdita di ingenti porzioni di suolo agricolo .

La firma di oggi è quindi un’ottima notizia, che fa onore a Comune di Bologna, Regione e Governo che ora sono (siamo!) chiamati a procedere speditamente verso la definizione e realizzazione del progetto del “passante di mezzo”. Va riconosciuto il merito al sindaco Virginio Merola e al segretario del PD Francesco Critelli per la svolta operata nel novembre scorso, che in pochi mesi di intenso lavoro – di Raffaele Donini e Graziano Delrio, tra gli altri – si è rivelata la strada giusta da percorrere.

La politica è fatta di scelte su cui bisogna mettere la faccia. Sul Passante Nord si sono sempre manifestate le perplessità di comitati di cittadini e di associazioni come Legambiente, nonché posizioni critiche da parte di altre forze politiche. Chi ha condotto la battaglia nel PD per promuovere la svolta che oggi trova compimento? Io personalmente, noi di #PerDavvero, alcuni sindaci del territorio interessato e pochi altri.

1 – Sostenevo da anni che non si potesse procedere sul progetto del Passante Nord. Lanciai il primo allarme sul mio blog con un post del marzo 2012, poi in settembre (ero nel frattempo diventato consigliere regionale) e nel marzo 2013, per giungere infine a un post del dicembre 2013 dal titolo “No all’accanimento terapeutico sul Passante Nord”, in cui scrivevo:

Io credo che il PD possa e debba prendersi la responsabilità di dire che è ora di porre fine a questo accanimento terapeutico. Spingere le istituzioni a fare un accordo perché i miliardi accantonati da Autostrade possano essere investiti in altre opere strategiche per il nostro territorio, completando assi viari che da anni attendono di essere terminati. Cominciamo da subito ad esaminare alternative per risolvere il problema di congestione della tangenziale, ma smettiamo di rimandare continuando a sperare in una soluzione che con evidenza non c’è più, e non da ieri.

2 – Avevamo indicato da tempo la strada da percorrere. Lo abbiamo scritto come gruppo #PerDavvero nel programma per la segreteria provinciale del PD, presentato dal nostro candidato Dario Mantovani nel febbraio 2015. Qui c’è il mio post e cito la scheda su cui avevano lavorato diversi amici esperti, che ringrazio:

Potenziamento in sede, con 2 nuove corsie per senso di marcia sulle fasce laterali, adeguamento degli svincoli, progettazione attenta della fase di cantiere affinché non impedisca l’uso dell’infrastruttura, e interventi di riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico mediante fasce alberate e barriere o tunnel di assorbimento e contenimento nei punti più critici per gli insediamenti vicini, per da offrire ai cittadini più esposti un miglioramento anche rispetto alla situazione attuale.
Miglioramento e completamento della viabilità nell’area settentrionale della pianura bolognese, ultimando le infrastrutture esistenti come Trasversale di pianura, Lungosavena e Intermedia di pianura, realizzando la rotonda al casello Interporto e prolungando assi stradali di raccordo in direzione centro o verso le arterie di scorrimento autostradali, per non concentrare tutti gli spostamenti “orizzontali” sulla tangenziale, come invece accade oggi.

3 – Lo abbiamo detto con chiarezza a Virginio Merola nel dibattito sulla sua ricandidatura. Pur essendo stato fra i primi sostenitori di Virginio a suo tempo, in questa occasione gli ho posto fermamente il tema del Passante fra quelli su cui a mio avviso era necessaria una svolta, anche con una intervista al Carlino del giugno 2015. Una preoccupazione condivisa da diversi sindaci del territorio interessato e che è stata infine recepita nella scelta adottata nel novembre 2015, di cui volentieri do atto al Sindaco. Scelta (si vedano tre post: 1 2 3) che viene suggellata e resa definitiva con la firma di oggi.

Sono tutti motivi per essere contenti della firma di oggi, e voglio qui ringraziare le tante persone che promuovono una politica capace di mettere la faccia su proposte vere, come fa il premier Matteo Renzi sulle riforme. E’ lo stile di #PerDavvero, il modo con cui provo da sempre a fare politica insieme a tanti amici e compagni.

Sorrido pensando a chi vive la politica facendosi largo senza mai disturbare il manovratore né contrariare gli interessi costituiti, tenendo insieme tutto e il contrario di tutto, parlando sempre solo di ciò che trova tutti d’accordo, sostenendo sempre e comunque i vincitori annunciati. Non è il nostro stile, e ne andiamo fieri: per questo noi oggi possiamo davvero fare festa!

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