Facciamo politica #perdavvero

perdavveroQualche sera fa ci siamo trovati (eravamo in tanti!) per fare il punto su questi primi mesi di attività del gruppo “PerDavvero” e per farci gli auguri nell’imminenza delle festività. E’ stata #perdavvero una bella serata!

Ma cos’è #perdavvero? E’ il nostro modo di fare politica insieme. Non siamo certo l’unico raggruppamento all’interno del Partito Democratico: è naturale in politica cercare convergenze e compagni di viaggio. Ma noi abbiamo fatto scelte chiare e abbiamo un nostro stile, che ci rende #perdavvero diversi da molti altri gruppi e caratterizzati da una specifica identità. Durante l’incontro dell’altra sera sono emersi diversi di questi tratti, che provo qui a riassumere.

1 – Partiamo #perdavvero dal merito dei problemi
Abbiamo da subito avviato diversi gruppi di lavoro (urbanistica, economia, salute, sapere, sicurezza, formazione, e sono in avvio cultura e giovani) che hanno macinato incontri, prodotto documenti, aggregato persone a dibattere e approfondire il merito dei problemi. Oltre 300 persone sono già coinvolte nelle mailing list dei diversi gruppi di lavoro e abbiamo richieste per allargare gli incontri di approfondimento a temi ulteriori.

2 – Prendiamo posizioni #perdavvero chiare
Se ci guardiamo intorno ci sono tanti che fanno politica limitandosi a ripetere affermazioni di principio largamente condivisibili ma senza mai assumere posizioni chiare sui temi che davvero contano, ovvero dove ci sono interessi in ballo e il luogo delle decisioni è vicino. Noi no, noi parliamo #perdavvero chiaro.

3 – Influenziamo #perdavvero l’agenda politica
Siamo coerenti sull’attenzione all’ambiente e sullo stop al consumo del suolo, posizioni che stanno allargando la loro base di consenso nel PD. Oggi sul Passante Nord l’amministrazione e il PD bolognese hanno (finalmente) fatto propria la posizione che noi sosteniamo da tempo. Abbiamo animato il dibattito sulla necessità di coniugare accoglienza e legalità: le preoccupazioni che avevamo espresse ci pare siano state ampiamente confermate dai fatti, e comunque c’è ancora molto da fare. Abbiamo manifestato apertamente le nostre perplessità sulle politiche culturali, e ci pare che anche su questo punto ci sia stata una opportuna correzione di rotta. Ma gli esempi che si potrebbero fare – dalla fiera alle partecipate al trasporto pubblico – sono tanti #perdavvero.

4 – Siamo renziani in nome del cambiamento #perdavvero e non viceversa
Il nucleo centrale di #perdavvero nasce da persone che hanno condiviso il sostegno alla candidatura di Matteo Renzi fin dalle primarie del 2012. Ma siamo stati e siamo renziani in nome del cambiamento, e non persone che parlano di cambiamento solo per potersi dire renziani. C’è una bella differenza, e lo dimostra il fatto che sono con noi anche persone che vogliono il cambiamento pur non essendo passate dall’esperienza del sostegno congressuale a Renzi.

5 – Siamo leali ma #perdavvero liberi
Siamo nel Partito Democratico con passione e lealtà, e vogliamo contribuire a renderlo così come gli elettori (da molti anni) lo chiedono, forza trainante di una proposta riformista capace di interpretare una vera e matura sinistra di governo. Ma ci stiamo dentro da uomini liberi, ovvero senza misurare le posizioni col solo metro della convenienza. Abbiamo fatto scelte che lo dimostrano, come essere stati renziani nel 2012. Scelta che non dà diritto ad alcuna primogenitura, ma che dimostra il coraggio di aver assunto in quel momento (non prima, quando chiunque poteva andare a fare un giro alla Leopolda anche solo per curiosità, né dopo quando la forza di Renzi è apparsa inarrestabile) una posizione scomoda e non di convenienza, quando il 98% del partito era “tutti per Bersani”. Ma anche qui di esempi ne potremmo fare altri.

6 – Vogliamo #perdavvero andare alla ricerca di persone nuove
Purtroppo i partiti non godono di grande considerazione sociale e non è garantito che ad avvicinarsi alla politica siano solo le persone migliori e più disinteressate. Per quanto ci siano tanti militanti bravi e perbene, non dobbiamo stancarci dal cercare di coinvolgere nuove persone dai mondi delle professioni, dall’associazionismo e dal volontariato, dalla società. Noi proviamo #perdavvero a farlo, e la presenza di tante persone che coi nostri gruppi di lavoro si stanno per la prima volta avvicinando alla politica sta lì a dimostrarlo.

7 – Siamo inclusivi ma capaci di scelte chiare #perdavvero
Pur lavorando per allargare il perimetro delle persone coinvolte in un modo nuovo di fare politica, e senza rifuggire da percorsi di aggregazione e convergenze anche con altre aree del PD, noi di volta in volta decidiamo se riconoscere una convergenza o marcare una differenza non sulla base delle etichette (o delle convenienze) ma sulla base di una strategia che pone il merito e il cambiamento al centro. Per questo ci è capitato di fare congressi unitari quando magari conveniva andare da soli, o di correre da soli quando era più comodo convergere su una candidatura (apparentemente) più inclusiva. Cambiamento e comodità non vanno facilmente insieme.

8 – Le persone a servizio della squadra e le scelte sulla base degli obiettivi #perdavvero
E’ naturale che un’area politica promuova suoi rappresentanti, ma occorre fare attenzione a non degenerare verso aree che vengono promosse unicamente per far fare carriera a qualcuno (succede). Noi vogliamo provare #perdavvero a essere un gruppo che promuove persone capaci di porsi al servizio di una logica di squadra: per questo è fondamentale misurare il coraggio di caratterizzarsi in modo chiaro su progetti, su programmi e su idee di forte cambiamento.

9 – Ci misuriamo #perdavvero col consenso delle persone
Siamo coscienti che il nostro stile a volte può risultare scomodo. Peraltro spesso in politica fanno più facilmente strada persone più accondiscendenti. Per questo cerchiamo consenso su questo stile, su queste idee, sulle persone che lo rappresentano #perdavvero. Lo chiediamo ogni volta che si può direttamente agli elettori: infatti la maggior parte di noi che hanno ruoli istituzionali non sono cooptati in giunte o altro, ma hanno ruoli elettivi, scelti dagli elettori attraverso le preferenze o comunque promossi da elezioni in cui il voto delle persone ha fatto la differenza.

10 – Vogliamo costruire il PD #perdavvero
Vogliamo andare avanti col sorriso sulle labbra per allargare gli spazi delle idee e della partecipazione nella politica del Partito Democratico. Non abbiamo fretta né ambizioni sfrenate, ma non rinunciamo ad una politica che parta dal merito delle questioni e col coraggio del cambiamento. Chi avesse voglia di fare un pezzo di strada insieme sa dove trovarci.

Chiudo con una nota personale: il gruppo #perdavvero non comprende tutte le persone che mi hanno sostenuto e che mi sostengono, ci sono tanti che mi seguono sulla base di una stima personale che va oltre le dinamiche interne al PD; così come ci sono persone che mi hanno sostenuto in campagna elettorale pur non avendo condiviso in precedenza il mio sostegno a Renzi. Anche per rispetto a tutti costoro il mio impegno è massimo perché #perdavvero non sia un gruppo chiuso e autoreferenziale ma uno strumento a servizio dell’intero PD e aperto a tutti coloro che vogliono impegnarsi a partire dal merito dei problemi che siamo chiamati ad affrontare e risolvere.

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Partito Democratico, Politica locale

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