L'urgentissima rotonda all'uscita Interporto della A13

4 luglio 2017 Mobilità

Chiunque sia transitato dal casello di Bologna Interporto della A13 in ora di punta lo sa, e a maggior ragione lo sanno coloro che vi passano abitualmente: l’intersezione sulla SP3 in corrispondenza del casello A13 di Bologna Interporto è uno dei nodi più critici e pericolosi della viabilità della provincia bolognese. E’ un nodo molto trafficato, essendo peraltro il punto di accesso a due grandi piattaforme della logistica e del commercio (Interporto e Centergross).

Il nodo di confluenza al casello autostradale è oggetto di frequentissime congestioni in particolare perché chi esce dal casello e deve girare verso sinistra (in direzione Budrio) deve dare la precedenza e deve fare i conti con una lunga fila di veicoli provenienti da destra (dalla direzione Castel Maggiore) in attesa di entrare nel casello; per costoro si crea una situazione di stallo indefinito che di solito porta per disperazione a manovre spericolate e rischiose per cercare di uscire dallo stallo. Non è quindi un caso che siano già occorsi numerosi incidenti, che anzi sono del tutto prevedibili nella situazione attuale. Per questo ormai da tempo è chiaro a tutti la necessità di inserire in quel punto una rotatoria: un lavoro da fare con la massima urgenza.

Questa consapevolezza non è però finora stata sufficiente a costruire la rotatoria, perché bisogna fare i conti con la burocrazia, i permessi, i finanziamenti. E il fatto che tutta una serie di opere di viabilità di adduzione alla rete autostradale siano state associate al progetto del Passante di Bologna, potenzialmente costituiva un rischio per ulteriori rinvii.

Per chiedere chiarimenti sui tempi e sulle procedure ho presentato una interrogazione. Nella risposta fornita dalla Giunta si chiarisce che l’iter burocratico per la realizzazione della rotonda al casello Interporto è legato al cosiddetto “Nodo di Funo” che, pur essendo inserito nel più ampio quadro del Passante di Bologna, ha un iter procedurale diverso e più veloce rispetto a quello del Passante vero e proprio. Alla fine di maggio c’è stata la prima seduta della Conferenza dei servizi, quindi speriamo che si possa giungere in tempi non lunghi al termine dell’iter burocratico, con la VIA che se positiva costituirà variante agli strumenti urbanistici dei comuni di Argelato, Bentivoglio e Castel Maggiore.

A quel punto sarà finalmente possibile programmare i lavori, ed è positivo che nella risposta sia detto esplicitamente che “la Regione si impegna a sollecitare Autostrade per l’Italia sin da subito ad iniziare i lavori della rotatoria una volta concluso l’iter di approvazione”. Speriamo che tutto questo possa accadere presto: la rotatoria è davvero molto urgente!

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