Progetti di rigenerazione urbana al via

19 Dicembre 2018 Notizie, Territorio

Nei mesi scorsi ci siamo occupati della nuova legge urbanistica, che ha introdotto principi importanti come lo stop al consumo di suolo, prevedendo rilevanti sgravi fiscali per chi svolge interventi di rigenerazione urbana.  Oggi cominciamo a vedere i primi risultati concreti dell’applicazione delle nuove norme.

Sono 37 i Comuni e le Unioni ammessi a contributo grazie al bando per la rigenerazione urbana per uno stanziamento complessivo di oltre 36 milioni di euro. A partire dai capoluoghi fino ai Comuni, le amministrazioni hanno presentato strategie di riqualificazione ambientale e degli spazi urbani, e di riuso del patrimonio edilizio esistente per città più verdi e vivibili, e per comunità attive e coinvolte. Attraverso i 30 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione e 6.5 milioni dalla Cassa depositi e prestiti per l’housing sociale, la Regione finanzia i piani volti a migliorare la qualità urbana e sociale dei centri abitati. Ogni progetto riceverà un sostegno fino a 2 milioni e mezzo di euro, con un co-finanziamento da parte dei Comuni che porterà a interventi per circa 100 milioni di euro. Sono stati premiati i Comuni che hanno presentato una progettazione complessiva di rigenerazione urbana, capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi per la collettività e rimedi a situazioni di degrado, escludendo opere svincolate dal contesto, così come stabilito dalla nuova legge regionale.

Tra i principali progetti finanziati, troviamo i 2 milioni di euro destinati al Comune di Parma per finanziare il progetto “La città resistente”; per Ravenna i contributi ammontano a 1.5 milioni per il progetto “Città attrattiva”; a Rimini spetterà la medesima cifra per finanziare il progetto “Parco del Mare”; lo stesso importo andrà a Reggio Emilia per il progetto di rigenerazione urbana della stazione Santa Croce; così come per Forlì-Cesena e Modena finanzieranno, rispettivamente, “Un nuovo polo spaziale per l’innovazione e la sostenibilità” e il progetto “Distretto DAST” alle ex Fonderie.

Per quanto riguarda più da vicino il territorio bolognese, ci sono i quasi 2.5 milioni che serviranno a realizzare il Parco della Resilienza alle Popolarissime a Bologna, di cui dirò meglio fra un attimo, mentre in provincia troviamo San Lazzaro con quasi un milione per il progetto del comparto artigiano di via Speranza, a Medicina vanno 980 mila euro per il progetto “Lungo il Canale di Medicina”; a Valsamoggia quasi 890 mila euro per la Casa del turismo di Savigno; infine, 515 mila euro per il Comune di Molinella per la riqualificazione di piazza Massarenti.

Come accennato, il Comune di Bologna ha vinto il bando della Regione per interventi di riqualificazione con un progetto che riguarda un comparto di edilizia residenziale pubblica gestito da Acer. Il progetto vale circa 5 milioni di euro, metà finanziati attraverso il bando regionale e l’altra metà da risorse comunali. Il progetto coinvolge gli edifici delle “Popolarissime” collocati a ridosso delle mura cittadine tra Porta San Felice e Porta Lame, per i quali sono previsti interventi di riqualificazione energetica volti a ridurre i consumi, impattando sulle spese per le famiglie. Il progetto prevede anche la trasformazione degli spazi esterni per realizzare un giardino pubblico e didattico, nel quale sperimentare il Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici. Per questo motivo al progetto finanziato è stato dato il nome di “Giardino della resilienza”, per riqualificare un contesto che ha dato luogo anche ad elementi di degrado e renderlo un punto di riferimento non solo per abitanti del posto. Si prevede, inoltre, la trasformazione di una vecchia palestra in un edificio multifunzionale, la cui gestione sarà affidata ad un percorso di partecipazione pubblica. Per dirla con le parole dell’Assessore alla Casa del Comune di Bologna, Virginia Gieri, fortemente coinvolta nella costruzione di tale operazione: “il progetto va nella più autentica direzione della rigenerazione urbana e restituiremo alla città edifici funzionali e spazi aperti pubblici moderni e innovativi che possano essere luogo d’incontro e relazioni”.

Print Friendly, PDF & Email
Ti piace? Condividi:

, , , Notizie, Territorio

Comments are closed.