Il piano per l'adolescenza

25 ottobre 2018 Welfare

Costruito dopo una serie di incontri fatti in tutti i territori, il Piano regionale per l’adolescenza 2018/2020 (approvato stamattina nella Commissione V da me presieduta) si pone l’obiettivo di prevenire e ridurre l’abbandono scolastico, la dipendenza da sostanze e dal gioco d’azzardo, e i fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e della violenza tra compagni.

Il provvedimento è destinato a tutti i soggetti che si occupano di adolescenti (genitori, insegnanti, allenatori sportivi) e ne prevede il coinvolgimento per realizzare interventi dedicati ai ragazzi di questa fascia di età.

Le azioni si concentrano intorno a tre assi:

  • l’ascolto, ossia la capacità da parte degli adulti di instaurare un dialogo con gli adolescenti, al fine di comprenderne i bisogni e cogliere gli eventuali segnali di disagio;
  • il coinvolgimento diretto degli adolescenti in forme di cittadinanza attiva (es. servizio civile);
  • la cura del benessere fisico e relazionale, con la promozione di stili di vita sani, come deterrenti al disagio e all’isolamento.

In particolare, si intende potenziare l’ascolto nelle scuole con l’attivazione di sportelli individuali e di gruppo, che possono essere un aiuto nella lotta alla dispersione scolastica. Sono previsti interventi di sostegno al tempo extrascolastico ed alla promozione dello sport. Vi è, inoltre, una valorizzazione della creatività. Particolare attenzione viene posta sui problemi legati alla solitudine e all’isolamento.

Nel piano viene tracciato un profilo di adolescente da declinare in base al distretto (città, comunità montana, periferia) in modo che ogni territorio possa utilizzare gli strumenti più adatti al contesto. 

Per finalità così trasversali, occorre un’azione congiunta dei diversi settori che si occupano di adolescenza: tutti gli interventi previsti, infatti, sono interconnessi fra loro e collegati ad altri piani regionali come, ad esempio, quello sociosanitario.

Le risorse ammontano a quasi 19 milioni di euro – contro gli 11 dello scorso biennio – e comprendono un bando specifico da 3 milioni per gli adolescenti, 6 milioni per il finanziamento dei centri estivi, 6 per un bando cogestito con l’assessorato Scuola, Formazione, Lavoro per gli sportelli scolastici, 3 milioni per il servizio civile per minorenni e 200 mila euro per progetti di formazione dedicati a genitori e famiglie. Gli adolescenti che verranno coinvolti – e che ricoprono la fascia dagli 11 ai 24 anni – sono circa 550 mila.

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