Varato il DEFR 2019

26 settembre 2018 Notizie

Oggi in Assemblea Legislativa abbiamo approvato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) per l’anno 2019, principale strumento della programmazione economico-finanziaria dell’azione di governo regionale. Il DEFR definisce gli obiettivi e i programmi da realizzare, orientando le successive deliberazioni dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale. Grazie alla Legge regionale n. 1 del 2018 “Razionalizzazione delle società in house”, varata nello scorso mese di marzo (di cui sono stato relatore), una specifica sezione del DEFR è destinata alla definizione degli indirizzi strategici relativi delle società in house della nostra regione.

Mi preme evidenziare che questo strumento si sta arricchendo di significato e di contenuto, con un lavoro che si va affinando nel tempo, grazie al quale il DEFR non è semplicemente una formalità prevista dalla legge, ma diventa uno strumento di conoscenza e anche di marketing regionale, utile a promuovere e valorizzare gli elementi di attrattività del nostro sistema socio-economico.

E’ un documento corposo su un insieme di argomenti e di programmi molto ampi, e gli spunti per approfondimenti e miglioramenti – anche da parte dell’Assemblea Legislativa – sono tanti e tali che ragionevolmente si lavorerà in modo progressivo ogni volta che tornerà in Aula per un aggiornamento. Ma intanto è un lavoro che abbiamo cominciato, e sono numerosi e interessanti gli emendamenti apportati al testo durante il lavoro di queste settimane in Commissione e in Aula. 

Io stesso ho presentato 12 emendamenti (2 firmati insieme al collega relatore Gianni Bessi) e un ordine del giorno sottoscritto con numerosi colleghi. I miei emendamenti riguardano tre obiettivi (semplificazione amministrativa, piattaforme logistiche ed informatiche, e la razionalizzazione delle spese e dei processi per l’acquisizione di beni e servizi per il Servizio sanitario regionale), e gli indirizzi alle società Cup2000, Aster, Tper, Ervet ed Aeroporto di Bologna.

Con l’emendamento introdotto per l’obiettivo della semplificazione amministrativa, si stabilisce che la digitalizzazione dei processi sia sempre finalizzata alla semplificazione dell’interoperabilità per facilitare gli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese.
Per le piattaforme logistiche ed informatiche applicate alla sanità, si pone l’obiettivo di implementare piattaforme informatiche e sistemi interoperabili che supportino nuovi servizi sanitari ai cittadini, più semplici e accessibili, insieme alla sostenibilità e all’innovazione dei modelli sanitari attraverso l’adozione di sistema di gestione dei Big Data.
In materia di acquisti di beni e servizi per il Servizio sanitario regionale, si distingue tra l’assegnazione a Intercent-ER (agenzia cui è demandato il compito di ottimizzare la spesa delle pubbliche amministrazioni regionali) delle gare relative alle categorie individuate dal DPCM dell’11 luglio 2018 e l’affidamento alle Aree Vaste delle gare non incluse dal DPCM.

La società in house CUP2000, a seguito della fusione in Lepida, darà luogo alla costituzione del polo aggregatore a supporto dei piani nello sviluppo dell’ICT regionale per la sanità e il sociale. Con gli emendamenti che ho presentato, si stabilisce che la società, nell’offerta di servizi on line ai cittadini, dedichi particolare attenzione alla usabilità delle interfacce utente e alla comprensibilità delle architetture di navigazione, al fine di garantire la trasparenza e un agevole accesso alle informazioni e ai servizi sanitari. In tema di realizzazione di un sistema di welfare digitale mediante le Comunità tematiche, questi strumenti si appoggeranno a piattaforme elettroniche di collaborazione e coinvolgeranno gli operatori delle aziende, con riferimento a tutte le professionalità coinvolte, bilanciando la gestione dei flussi informativi con le esigenze di privacy.
Dalla nuova società ci si attende, tra l’altro, una gestione integrata dei servizi ICT che diminuisca il rischio di diseconomie derivanti dalla presenza di più soggetti che sviluppano soluzioni similari. Con le modifiche apportate, si prevede che il nuovo soggetto supporti la Regione nella definizione delle linee guida per gli acquisti di software e soluzioni da parte delle aziende sanitarie, al fine di garantirne l’interoperabilità e l’integrabilità nel sistema regionale. Infine, si impegna CUP2000 a sviluppare in autoproduzione i servizi strategicamente rilevanti per i quali non siano disponibili sul mercato soluzioni con caratteristiche adeguate alle necessità.

Aster è la società di cui la Regione si avvale per esternalizzare l’attività su Ricerca e Innovazione, per costruire progetti di interesse strategico regionale con università ed enti nazionali di ricerca, imprese e associazioni imprenditoriali. Con l’approvazione dei miei emendamenti in I Commissione, Aster è chiamata a monitorare l’andamento delle start-up,e degli altri progetti relativi all’incubazione e accelerazione di nuove imprese, anche a distanza di anni dall’erogazione di finanziamenti.

Alla società di trasporti pubblici TPER, che a seguito dell’emissione di titoli obbligazionari (di cui mi sono occupato in un precedente post) è esclusa dal rispetto del D. Lgs. n. 175 del 2016, si chiede di attivare un procedimento di valutazione che stabilisca a quali degli adempimenti previsti dal decreto la società intenda comunque attenersi. Al di là degli aspetti tecnici, ritengo doveroso che una società pubblica resti in qualche modo vincolata al rispetto di canoni di comportamento propri di una pubblica amministrazione.

Per quanto riguarda l’Aeroporto Marconi, con l’approvazione del DEFR 2019 si raccomanda, tra gli indirizzi strategici impartiti alla società aeroportuale, una particolare attenzione alla tutela della salute dei cittadini, individuando ed attivando ogni strumento utile a minimizzare l’impatto acustico delle zone abitate, rispetto al quale ancora non si è giunti ad una soluzione soddisfacente.

Nell’ordine del giorno invitiamo la Giunta a proseguire sulla strada del miglioramento della leggibilità di questo documento, e in particolare individuiamo tre piani di intervento. Innanzitutto, si pone un’esigenza di omogeneizzazione, per evitare che vi siano schede esaustive e in altri casi descrizioni più stringate. In secondo luogo, sarebbe utile fare emergere in maniera ancora più evidente la trasversalità degli obiettivi comuni. Mi riferisco, ad esempio, alla semplificazione amministrativa che incrocia tutte le attività, così come alla diffusione della digitalizzazione e all’utilizzo dell’informatica. Per quel che riguarda la terza parte riferita alle società partecipate, si potrebbe impostare l’attività di redazione delle schede, in modo tale da rendere immediatamente disponibili i dati che riguardano le singole società. Proponiamo inoltre che si evidenzi una ulteriore suddivisione (al di là di quella che riguarda le società in house) per distinguere fra enti strumentali e agenzie da un lato e società partecipate dall’altro. 

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