Emilia-Romagna verso una maggiore autonomia

18 settembre 2018 Notizie

Nessun voto contrario, il sì della maggioranza (Pd, Si, Mdp), e l’astensione delle opposizioni (Lega, M5s, Fi, Fdi, Mns, AltraER): l’Assemblea legislativa ha approvato una risoluzione che dà mandato al Presidente Bonaccini di proseguire e chiudere il negoziato con l’esecutivo nazionale.

Siamo dunque alle fasi decisive del percorso intrapreso dalla nostra Regione verso una maggiore autonomia, sulla base di quanto previsto dall’art. 116 della Costituzione, terzo comma.

Se si giungerà all’Intesa con il Governo, l’Emilia-Romagna potrà decidere autonomamente in materia di politiche del lavoro, internazionalizzazione delle imprese, ricerca e innovazione, sanità, istruzione, tutela dell’ambiente, relazioni internazionali e rapporto con l’Unione Europea. Si arriverebbe così alla gestione diretta, e con risorse certe, di 15 competenze in aree strategiche.

Il riconoscimento di un regionalismo differenziato non mette in discussione l’unità nazionale, ma rafforza e fa crescere il sistema territoriale, creando sviluppo e occupazione, migliorando la qualità dei servizi, costruendo opportunità per i giovani e rafforzando il proprio welfare e il proprio sistema sanitario.

Di seguito le 15 competenze, suddivise per aree tematiche strategiche di cui la Regione Emilia-Romagna chiede la gestione diretta:

Tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale:

1) tutela e sicurezza del lavoro;

2) istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;

3) norme generali sull’istruzione;

Internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione:

4) commercio con l’estero;

5) ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi;

Territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture:

6) governo del territorio;

7) protezione civile;

8) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali;

Tutela della salute:

9) tutela della salute;

Governance istituzionale, coordinamento della finanza pubblica, partecipazione alla formazione e all’attuazione del diritto dell’Unione Europea:

10) coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;

11) rapporti internazionali e con l’Unione Europea delle Regioni;

12) Organizzazione della giustizia di pace;

Ulteriori obiettivi strategici:

13) agricoltura, protezione della fauna, esercizio dell’attività venatoria e acquacoltura;

14) valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali;

15) ordinamento sportivo.

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