News del 31 agosto 2018

31 agosto 2018 Newsletter

Cari tutti, si chiude un mese di agosto che oltre a ferie e relax è stato purtroppo caratterizzato da accadimenti drammatici, dall’esplosione sull’autostrada di Bologna al crollo del ponte Morandi a Genova, e altri ancora, eventi che oltre ad addolorarci devono essere occasione per analisi e riflessioni importanti. Eccoci dunque al consueto aggiornamento mensile.

L’esplosione sull’autostrada bolognese

Il 6 agosto, nel tratto urbano bolognese dell’autostrada A14, a seguito di un tamponamento è esplosa un’autocisterna carica di gpl, causando ingenti danni nella zona circostante di Borgo Panigale, 2 morti, oltre cento feriti e la distruzione di un tratto di autostrada. Dico quattro cose. Primo, considerando la violenza dell’esplosione è stato un miracolo che il numero delle vittime sia stato così contenuto. Secondo, onore al merito alla macchina dei soccorsi che si è subito attivata, dagli agenti che hanno fatto allontanare immediatamente le persone dal luogo dell’incidente e sono poi rimasti feriti dall’esplosione, ai soccorritori del 118 e ai vigili del fuoco e delle altre forze dell’ordine subito accorsi sul posto, al personale sanitario che ha accolto e curato i feriti anche rientrando dalle ferie e riaprendo reparti che erano chiusi, e in generale tutti coloro che si sono attivati. Terzo, è urgente rendere obbligatori per i mezzi che trasportano carichi così pericolosi sistemi come l’active safety brake, che dopo avere dato l’allarme frenano automaticamente il mezzo se c’è un ostacolo e manca la risposta attiva del conducente, e altri simili. Nel filmato si vede l’autocisterna tamponare il camion che la precedeva senza accennare ad alcuna frenata, non si sa se per malore o colpo di sonno del conducente: se la motrice avesse avuto quell’accorgimento tecnologico, ormai comune in molti dei nuovi autoveicoli, l’incidente si sarebbe evitato. Quarto, non è stato un bello spettacolo quello offerto da chi ha preso spunto dall’incidente per polemizzare sul tema del Passante autostradale (argomento peraltro su cui stanno arrivando notizie sconfortanti, ma ci tornerò prossimamente): incidenti come quello devono essere evitati, punto e basta.

Il crollo del ponte Morandi e gli errori delle forze politiche

Il ponte Morandi, collegamento autostradale sulla A10 nel cuore della città di Genova, era un gioiello dell’architettura e delle costruzioni italiane degli anni ’60, quando fu realizzato. Ma nei decenni successivi la sua tecnologia aveva evidenziato problemi manutentivi, anche in relazione all’aumento del traffico e dei carichi da sopportare. I progetti per rinforzarlo non hanno fatto in tempo a prevenire il disastro, perché il ponte è crollato improvvisamente il 14 agosto, causando la morte di 43 persone e il ferimento di altre 9. Al di là degli accertamenti sulle responsabilità e i lavori per smantellare la parte rimasta e costruire un nuovo ponte, che occuperanno le cronache dei prossimi mesi, le reazioni delle diverse forze politiche offrono molti spunti per (amare) riflessioni. Infatti è partita immediatamente la gara, soprattutto da parte dei partiti al governo, per addossare ad altri tutte le colpe. Invece io penso che il crollo del ponte Morandi interpelli e metta in discussione tutti, nessuno escluso.

Mette in discussione la Lega (e la destra in generale), e non solo perché Lega e Forza Italia governano da tempo la Regione Liguria, ma perché sono alfieri di una politica forte con i deboli e debole con i forti, che ha promosso privatizzazioni come se fossero di per sè la soluzione dei problemi. Le concessioni autostradali in Italia sono con ogni evidenza troppo sbilanciate a favore dei privati che gestiscono l’infrastruttura, riscuotono i pedaggi, incassano lauti dividendi ma fanno molti meno interventi di manutenzione e potenziamento di quanto dovrebbero. Questo articolo della Gabanelli sul Corriere è del giugno scorso, ne consiglio la lettura.
Mette in discussione il M5S, prima di tutto perché opponendosi sempre a tutto sono stati il partner ideale di società Autostrade, interessata a fare meno lavori possibile mentre macina pedaggi e dividendi. A Bologna i grillini hanno per anni osteggiato il Passante Nord chiedendo di potenziare autostrada e tangenziale (ovvero di fare il Passante di mezzo), poi quando il PD ha deciso di puntare su quello che anche loro chiedevano, ecco che i grillini (e la Lega) hanno cambiato idea opponendosi. A Genova i grillini sono da sempre contrari alla costruzione della cosiddetta Gronda, appoggiando i comitati che hanno definito “favolette” gli allarmi sul ponte Morandi. E dopo il crollo, eccoli pronti a spacciare una ri-nazionalizzazione di Autostrade come se fosse la soluzione di tutti i problemi.
Riecco il tipico difetto italiano, un dibattito polarizzato fra chi dipinge le privatizzazioni come soluzione e chi al contrario sostiene che la soluzione siano le nazionalizzazioni. Dimenticando che il nodo cruciale è quello dei controlli, della capacità tecnica e dell’autorevolezza politica per esercitare fino in fondo il potere di indirizzo e controllo della parte pubblica, a prescindere dal fatto che il gestore sia pubblico o privato. Senza controlli è ovvio che i privati provino a fare meno del dovuto per massimizzare il proprio profitto, o che nel pubblico si faccia meno del dovuto per altri motivi e comunque le risorse non vengano utilizzate al meglio. Ho provato a spiegarlo meglio in questo post.

E sul terreno della effettiva capacità tecnica e dell’autorevolezza politica per esercitare fino in fondo il potere pubblico di indirizzo e controllo, occorre riconoscere che abbiamo problemi anche noi del PD: per questo la vicenda del ponte Morandi mette in discussione anche noi. Vale a livello nazionale, perché la responsabilità dell’eccessiva vantaggiosità delle concessioni autostradali per il gestore privato non l’hanno solo i governi targati Lega e Berlusconi, ma anche i nostri governi. Ma su questo tema posso parlare per esperienza diretta e personale. Quando mi è capitato di occuparmi, o di avere interlocutori che si chiamino Autostrade per l’Italia piuttosto che Hera, Tper piuttosto che Acer, BolognaFiere o segmenti dell’economia e della sanità, mi ha sempre colpito una morbidezza sostanziale nei loro confronti di settori importanti del mio stesso partito. Una morbidezza che rischia di sconfinare nella sudditanza, quando si preferisce non disturbare i manovratori, a volte in virtù del sillogismo (che non ho mai condiviso) che siccome governiamo noi non è il caso di stare addosso più di tanto a coloro che noi stessi abbiamo nominato. Nomine, peraltro, che in qualche caso seguono traiettorie che non è facile comprendere. Per questo da anni mi batto per aumentare il controllo su concessionarie o partecipate, e sono convinto che comprendere che su questo fronte serve un salto di qualità ci aiuterebbe a presentare agli elettori un PD migliore.

Lotta al gioco d’azzardo

L’apposizione del marchio “Slot free ER” è un’iniziativa della Regione che punta a premiare gli esercizi commerciali liberi da slot machine, per contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo e ridurre l’impatto e le ricadute sulla collettività in termini di costi, sicurezza e legalità. Sono stati finanziati progetti per complessivi 300 mila euro, il doppio dei fondi dello scorso anno. Maggiori dettagli in questo post.

Elisoccorso notturno

Il servizio di elisoccorso regionale è diventato ancora più efficiente, grazie ad un nuovo elicottero con visori ad intensificazione di luce posizionati sui caschi dei piloti, un sistema che permetterà di utilizzare anche le basi di decollo e atterraggio non illuminate (vedi post).

Provvedimenti regionali e notizie

Editoria localebando rivolto alle imprese dell’informazione con unità operativa in regione per promuovere le assunzioni di personale giornalistico, domande entro il 14 settembre. Pane e prodotti da forno: fino al 4 settembre è aperto il bando rivolto alle associazioni no profit. Vino: c’è tempo fino al 5 ottobre per partecipare al bando per la promozione di etichette Docg, Doc, Igt e da agricoltura biologica. Fattorie didattiche: dalla Regione 645 mila euro per nuovi progetti di educazione alimentare, aperto un bando con scadenza 30 novembre. Autobus gratis: dal 1^ settembre l’integrazione tariffaria tra bus e treno, online moduli e informazioni. Auto ibride: dal 1 settembre contributo della Regione anche per chi l’ha acquistata nel 2017, domande online entro fine 2018. Scatta la cultura: dall’1 settembre al 4 ottobre si svolgerà il concorso fotografico per raccontare i beni architettonici dell’Emilia-Romagna, aperto a tutti, senza limiti di età e nazionalità, le foto dovranno essere caricate sul sito www.tourer.it indipendentemente dalla data di scatto. Agricoltura: pronto il bando 2018-2020 che rinnova l’offerta del Catalogo verde, domande dal 22 ottobre per i corsi di formazione e dal 22 novembre per visite, scambi o consulenze. Bando cultura: approvato il 92% delle domande presentate per progetti e iniziative di promozione culturale (l.r. 37/1994), qui l’esito. Unioni dei Comuni: nel nuovo bando più risorse dove la gestione associata si è rivelata maggiormente efficace e a sostegno delle Unioni già avviate. Edilizia green: ammessi al bando 126 progetti che interessano edifici residenziali e pubblici. Protezione civile: la Regione potenzia la rete delle strutture con un piano da 4 milioni di euro, interventi in tutte le province dell’Emilia-Romagna. Crisi idrica: autorizzati prelievi d’acqua straordinari e controllati per contrastare la siccità e aiutare l’agricoltura del territorio. Centri antiviolenzaapprovato l’elenco regionale, online la mappa e le informazioni sulle attività svolte. Biblioteche, archivi e musei: approvati i Piani per le istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna. Rifiuti: sale al 64,3% (+2,5%) la raccolta differenziata in Regione, qui i dati di Bologna. Sicurezza idrogeologica: 74 milioni per le casse d’espansione dei fiumi Baganza (Pr), Senio (Ra) e Lavino (Bo), per il Sillaro e le frane di Montefiorino (Mo). Maltempo: al via un piano da 9,5 milioni di euro per la messa in sicurezza dei territori, finanziati 81 interventi nelle province di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Forlì-Cesena, Rimini, Piacenza, Parma e Ravenna. Maltempo estate: la Regione chiede al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, dal 22 maggio a fine luglio stimati oltre 22 milioni di danni. Incidente Borgo Panigalenessun ticket sanitario per i cittadini coinvolti. Nidi: 7,2 milioni di euro assegnati dalla Regione direttamente ai Comuni ed Unioni e ripartiti in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi 0-3 anni. Vaccini: la Regione fa chiarezza con indicazioni per iscrivere i bambini a nidi e materne, qui il comunicato.

Festa dell’Unità

È in corso in questi giorni la festa dell’Unità presso il quartiere fieristico. Ieri ho partecipato ad un dibattito sul “Welfare in chiave metropolitana“, comunque potete consultare qui il programma completo della numerose iniziative che si terranno fino al 10 settembre.

Continuate a seguirmi sul mio sito e sulla pagina facebook. Vi ricordo inoltre il sito del gruppo PerDavvero. E se conoscete qualcuno interessato a ricevere questa mia mail periodica di aggiornamento, vi invito a segnalarmelo affinchè io possa contattarlo, grazie!

Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

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