Verso il nuovo piano regionale del sangue

21 febbraio 2018 Sanità

Il “Programma regionale sangue e plasma 2017/2019” è stato approvato ieri in Commissione. L’obiettivo è di garantire l’autosufficienza regionale di sangue, di emocomponenti e di plasmaderivati per le strutture sanitarie pubbliche e private, attraverso la donazione volontaria e non remunerata.

Rispetto al passato, la novità è la realizzazione di un raggruppamento interregionale di cui l’Emilia-Romagna assumerà il ruolo di capofila, in accordo con il centro nazionale sangue. Oltre a perseguire il miglioramento continuo della qualità, si vuole garantire un elevato livello di sicurezza attraverso la standardizzazione delle procedure trasfusionali. Saranno poi attivati specifici piani di formazione rivolti ai sanitari e sviluppato un progetto regionale di ‘disaster recovery’ per eventuali situazioni di emergenza tecnologica.

Il percorso del provvedimento proseguirà con un ulteriore passaggio in Commissione, anche per raccogliere il parere delle associazioni dei donatori AVIS e FIDAS, prima di andare in aula per l’approvazione definitiva da parte dell’Assemblea legislativa.

Alcuni dati:

Nel 2017 in Emilia-Romagna sono state raccolte 161.900 sacche di sangue (144.769 trasfuse): a Piacenza sono state raccolte 10.601 sacche, 17.411 a Parma, 15.160 a Reggio Emilia, 25.855 a Modena, 16.103 a Ferrara, 35.620 a Bologna, 5.716 a Forlì, 7.878 a Cesena, 11.531 a Rimini e 16.025 a Ravenna.

Sono 137.972 i donatori di sangue totali in Emilia-Romagna; 126.518 quelli che donano periodicamente. Aumentano i nuovi donatori, ovvero le persone alla prima donazione: 16.634 nel 2016 rispetto ai 14.229 dell’anno precedente (+14%). Il numero maggiore si è avuto nella fascia di età 18-25 anni (5.524). Nel 2016 le unità raccolte di sangue intero sono state 217.058, le unità trasfuse 207.542. Per quanto riguarda i dati relativi ai primi nove mesi del 2017, le unità raccolte di sangue intero sono state 161.900; 144.769 quelle trasfuse.

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