News del 30 novembre 2016

30 novembre 2016 Newsletter

20161130newsCari tutti, eccoci al nostro consueto aggiornamento mensile: accanto alle notizie regionali, consentitemi di ricordarvi un’ultima volta l’importanza dell’appuntamento rappresentato dal voto per il referendum sulle riforme costituzionali.

Riforme: un’occasione da non perdere

Arriviamo al voto del 4 dicembre dopo averne sentite di cotte e di crude, soprattutto da parte di chi vuole che il voto sia “di pancia” per capitalizzare nel no alle riforme costituzionali le diverse istanze di malcontento. Sui social network girano bufale di ogni genere (un esempio tra tanti: questo) per seminare dubbi fra gli elettori e nascondere il fatto che la riforma proposta semplicemente concretizza l’idea di una Camera delle regioni e delle autonomie locali al posto dell’attuale Senato come doppione della Camera dei deputati. Se avete dubbi rileggetevi la tesi n. 4 dell’Ulivo (che risale alla campagna del 1995/96 per l’elezione di Romano Prodi), concetto peraltro poi ripetuto in molte altre occasioni. Ora, finalmente, votando Sì si può realizzare ciò di cui si parla da decenni, insieme ad altre semplificazioni e razionalizzazioni positive anche se certo non esaustive. Consiglio, per chi è interessato ad una approfondita analisi nel merito, la disamina della riforma pubblicata sul sito di PerDavvero.

Mentre non trovo fondata la posizione di chi vota no alla riforma costituzionale per avversione al governo o al premier (per esprimersi su quello ci saranno le elezioni), comprendo chi si oppone perché ha paura che uno snellimento delle procedure possa essere utilizzato in futuro da un governo sgradito per varare riforme che non condivide. E’ una posizione coerente (ma anche un vizio tipicamente italiano): preferire un sistema ingessato ad uno in cui il Paese possa essere governato. Viceversa, chi comprende la necessità che la democrazia ha bisogno sia che i cittadini possano scegliere chi li governa, sia che chi è chiamato a governare risponda del proprio operato senza dover sottostare (o dare la colpa) ad un sistema farraginoso e pieno di contraddizioni, votando Sì può contribuire a un passo avanti per il nostro Paese. Un passo avanti, nulla di più, ma sempre meglio che stare fermi o andare indietro. Ricordiamoci che è l’inconcludenza della politica che spinge verso esiti “alla Trump”, e temo che chi voterà No per timore di Trump non si renda bene conto che è proprio il No che rischia di favorire quella deriva.

La nuova legge sulla prima infanzia e l’obbligo di vaccinare

Per frequentare i nidi dell’Emilia-Romagna i bambini dovranno essere vaccinati. Questo è quanto stabilisce la nuova legge regionale sui servizi educativi per la prima infanzia. Con le vaccinazioni si proteggono tutti i bambini, in forza della cosiddetta “immunità di gregge”, e a maggior ragione i più deboli (immunodepressi, con gravi patologie croniche, affetti da tumori) che per motivi di salute non possono essere vaccinati e possono frequentare la collettività solo se tutti gli altri lo sono. Ma quello dei vaccini è solo uno dei diversi aspetti della legge, che ridefinisce il sistema educativo integrato di servizi educativi per la fascia di età da 0 a 3 anni. Un approfondimento in questo mio post.

L’avvio dell’anno scolastico in Regione

550 mila studenti nelle scuole statali della nostra Regione, di cui circa 16 mila con disabilità certificata, un personale costituito da quasi 55 mila docenti e 14 mila unità di personale Ata. E ancora, 2182 sono gli insegnanti di sostegno “in deroga” in Regione. Sono alcuni dei dati forniti dal direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Stefano Versari, nel corso dell’audizione tenutasi il 10 novembre nella Commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità, che presiedo. Maggiori dettagli in questo post. Chi volesse guardare l’intera audizione la trova a questo link.

Provvedimenti regionali e notizie

Centro meteo europeo: esperti europei in Regione per l’esame della candidatura del Tecnopolo di Bologna come sede del nuovo data center. Mobilità: diminuiscono morti e feriti sulle strade in Emilia-Romagna. Sisma: la Commissione europea accorda proroga per contributi alle attività produttive, potranno essere concessi anche oltre il 31 dicembre 2016. Ricostruzione: nelle prossime settimane chiusura definitiva dei Map (moduli abitativi provvisori); rinasce la Casa della salute delle Terre d’acqua “Barberini” a Crevalcore (Bo). Cultura: online il report dell’Osservatorio regionale dello spettacolo. Memoria: 1 milione di euro per progetti di Istituti storici, Comuni, associazioni e privati in attuazione della legge regionale sulla Memoria del Novecento. Politiche giovanili: 670 mila euro per 64 interventi, coinvolti 85mila ragazzi. Sanità: l’Emilia-Romagna prima in Italia per qualità dell’offerta e capacità di risposta ai bisogni di salute. Programma sviluppo rurale: 4.5 milioni di euro per strutture socio-sanitarie in montagna a sostegno di aree più disagiate. Domande entro il 21 aprile 2017. Ambiente: 25 mila euro al CAI per formazione su soccorso alpino. Scuola: 20 milioni di interventi edilizi negli istituti superiori. Agricoltura sociale: 3,1 milioni per attività sociali ed educative. Domande entro il 24 marzo 2017. Benessere animali: approvata risoluzione PD sui centri recupero animali selvatici (CRAS). Selcom: al via la procedura per la raccolta delle proposte d’acquisto dello stabilimento di Castel Maggiore (Bo). Saeco: via alle misure di sostegno dei 239 lavoratori in mobilità. BolognaFiere: aumenta di 5 milioni l’investimento della Regione. Inserimento lavorativo: 20 milioni a sostegno delle persone fragili. Poste: nessuna chiusura nel 2017 nei piccoli Comuni. Cassa integrazione: raggiunta l’intesa con le parti sociali, oltre 25 milioni e nuove opportunità per i lavoratori. Appennino: patto per l’occupazione nelle Valli del Reno e del Setta. Agricoltura: 3 milioni per la biodiversità e gli habitat naturali di alto pregio. Appennino: accordo da 20 milioni con la Regione Toscana per il turismo in montagna. Fonti rinnovabili: in Emilia-Romagna solo energia verde per 200 enti pubblici, risparmi per 6 milioni di euro e 284mila tonnellate di CO2 in meno. Green Public Procurement: presentato il nuovo Piano, entro il 2018 il 50% di “acquisti verdi” nelle Pa. Riqualificazione energetica: “nuova energia” agli edifici pubblici, finanziati 50 progetti di cui 7 nel bolognese. Urbanistica: via asfalto e cemento con il progetto europeo Sos4Life. Sviluppo: sbloccati 10,6 milioni per la banda ultralarga in 96 comuni rurali e di montagna. Acqua: incentivi per le aziende agricole che riducono i consumi, dall’1 gennaio 2017 i nuovi canoni annuali delle concessioni per l’irrigazione. Riqualificazione: 3 milioni di fondi comunitari per l’area ex Razzaboni di San Giovanni in Persiceto (Bo). Digitalizzazione: parte in Regione la rivoluzione digitale, 5 milioni di fogli di carta in meno stampati ogni anno. Influenza: al via la campagna regionale per la vaccinazione gratuita.

Due mie interrogazioni

Il diabete mellito è una malattia cronica in continua crescita, che richiede un controllo continuo dei livelli glicemici. Grazie ad una circolare del 2015, la Regione Emilia-Romagna autorizza un nuovo sistema di rilevazione del livello di glucosio, definito Flash Glucose Monitoring (FGM), che elimina la necessità di periodiche punture sul dito. Ho presentato un’interrogazione alla Giunta per conoscere le valutazioni che hanno portato ad autorizzare il nuovo sistema e l’impatto sanitario e finanziario che ne consegue, e pochi giorni fa ho ricevuto risposta all’interrogazione. Tutti i dettagli in questo post.

L’informatizzazione rappresenta una delle sfide cruciali e nella pubblica amministrazione vi è ancora tanto da fare per razionalizzare i costi, incrementare l’efficienza e fornire servizi che migliorino la vita dei cittadini. Per riuscirci, serve una visione strategica e la capacità di portarla avanti attraverso scelte concrete: da questo punto di vista, la nostra Regione ha di fronte un’occasione preziosa nell’imminente riordino delle società partecipate. E’ bene ricordare che non valgono solo gli investimenti sugli immobili, vanno superate frammentazioni e gelosie, va promossa una relazione positiva col mercato. In questo contesto ho presentato un’interrogazione sui data center e ho ricevuto da poco la risposta, trovate tutto in questo post.

Continuate a seguirmi sul mio sito e sulla pagina facebook. Se conoscete qualcuno interessato a ricevere questa mia mail periodica di aggiornamento, segnalatemelo!
Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

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