Anche le piccole imprese vanno sostenute nella rimozione dell'amianto

15 settembre 2016 Ambiente

amiantoIncentivare gli interventi volontari di rimozione e smaltimento del cemento-amianto da parte delle aziende, incluse le piccole imprese, e sostenere la qualificazione ambientale dei luoghi di lavoro: in questa direzione dovranno andare i prossimi bandi, a seguito della risoluzione da me presentata ed approvata nei giorni scorsi in aula.

La nostra Regione aveva già intrapreso questo percorso con il Piano di Azione Ambientale del 2011 e con l’approvazione nel 2015 del bando per la concessione di ecoincentivi alle imprese per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti in cemento-amianto. In questo bando i progetti dovevano avere un costo complessivo ammissibile non inferiore a € 50.000 (limite minimo su cui applicare le percentuali di contribuzione).

Con la risoluzione che abbiamo approvato facciamo un passo in avanti: nei prossimi bandi si dovrà abbassare il costo minimo ammissibile per incentivare la massima partecipazione delle imprese, comprese le più piccole. In tal senso, la Giunta potrà predisporre finanziamenti dedicati alle microimprese, valutare strumenti di preferenza che favoriscano la rimozione dell’amianto nelle aree urbane, valutare gli interventi in grado di premiare i progetti che producono effetti moltiplicativi, come, ad esempio, la contemporanea installazione di impianti fotovoltaici.

In questo modo intendiamo garantire ed ampliare l’accesso ai finanziamenti anche alle imprese di piccole dimensioni, aumentando il più possibile le opportunità di incentivazione di interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto.

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