Ancora sul People Mover

13 settembre 2016 Mobilità

Oggi esce su Repubblica una mia breve intervista sul People Mover. Siccome la sintesi giornalistica giocoforza riassume alcuni ragionamenti, ne fornisco qui di seguito una versione più estesa e completa.

peoplemoverParuolo, l’assessore Irene Priolo ha definito il People Mover un’opera “problematica”. E anche voi consiglieri Pd in Regione avete approvato un anno fa un odg che chiedeva al comune di verificare la piena ideoneità qualitativa e quantitativa della tecnologia usata. Ci sono secondo lei delle ctiticità su tale tecnologia? Avete delle perplessità?
Il People Mover è certamente un’opera tormentata, visto che il bando che ne consentiva la realizzazione risale a diversi anni fa e invece di essere già operativo i cantieri sono appena partiti. Nel frattempo è mutata la composizione della società di gestione con l’ingresso di una componente pubblica a mio avviso del tutto inopportuno, visto che si trattava di un bando in project financing ed era giusto che il rischio di impresa restasse completamente a carico dei proponenti. Preso atto di tutto ciò e visto che erano già trascorsi anni, un anno fa abbiamo approvato un odg in Regione per due motivi: mettere in chiaro che deve andare avanti anche il collegamento via SFM con la costruzione della fermata aeroporto, e chiedere che il Comune facesse tutte le verifiche per assicurarsi che la soluzione tecnologica fosse ad oggi adeguata.
La Intamin, azienda svizzerà che produrrå il mezzo, è specializzata in montagne russe. Questo vi preoccupa ai fini della manutenzione del mezzo? Per questo secondo lei l’assessore Priolo ha chiesto gli uffici comunali un dossier sui costi di manutenzione? Sarebbe possibile cambiare oggi la tecnologia, come è avvenuto per il Civis, che è stato sostituito in corsa dal Crealis?
Anche l’idea migliore, se mal realizzata, finisce per dare cattivi risultati, e non nascondo che la scelta della tecnologia del PM non sia di per sè talmente convincente da fugare ogni dubbio. Immagino che non si possa cambiare in corsa il tipo di navetta, così almeno ci è stato sempre ripetuto, anche se quello del Civis è un ricordo che ancora fa male. Per anni infatti ci ripeterono che non era possibile fare alcuna modifica alla scelta del Civis perché non vi era alcun appiglio per farlo, salvo poi scoprire anni dopo che il mezzo non era nemmeno omologabile. Il sindaco Merola ha il merito di aver rimediato con il Crealis, ma per essere pienamente credibili dovremmo spiegare come ciò sia potuto accadere e che ne siano individuate le responsabilità.
Tornando al People Mover, soprattutto se non si può intervenire sulla tecnologia, è cruciale comprendere modalità e costi della manutenzione, quindi bene ha fatto l’assessora Priolo a decidere un approfondimento. In fondo, è il modo giusto per rispondere finalmente nel merito anche alla sollecitazione del nostro odg di un anno fa. Peraltro, se il tempo medio previsto fra due guasti è di 107 ore, come è stato scritto, un approfondimento mi pare oltremodo necessario.
Lei pensa che il Comune, che oggi ha un nuovo assessore alla mobilità che ha sottolineato le criticità del mezzo, stia valutando l’ipotesi di una riflessione sulla tecnologia usata? È una riflessione che, se possibile, lei auspicherebbe?
Nell’ultimo anno e mezzo, grazie alla collaborazione fra Regione e Comune/Città metropolitana, sul fronte della mobilità sono stati sciolti nodi cruciali e avviati lavori importanti. Il Passante di mezzo ci mette nelle condizioni di dare una soluzione credibile e in tempi ravvicinati ai problemi di mobilità del nodo bolognese che erano stati lasciati incancrenire coltivando per anni l’illusione del Passante Nord; e se lavoreremo bene la soluzione porterà anche benefici ambientali ai quartieri attraversati dalla tangenziale. Stiamo finalmente riprendendo in mano l’ipotesi del raddoppio della linea Bologna-Portomaggiore, cresce l’impegno sullo sviluppo dell’SFM. La Regione sta facendo cose davvero egregie sul trasporto ferroviario, dal canto suo il Comune di Bologna ha ripreso in mano l’ipotesi di linee di tram. Sono battaglie su cui mi sono speso da anni, e sono contento di registrare oggi svolte importanti, di cui rendo merito agli amministratori che ci stanno lavorando. Ecco, se riuscissimo anche a fugare i dubbi sul People Mover e a essere certi che quando diventerà operativo possa essere pienamente funzionale ed efficiente, sarebbe davvero una bella cosa. In questo senso ben vengano ulteriori riflessioni, finché siamo ancora in tempo.

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