Incentivi per la rimozione dell'amianto anche per le piccole imprese (e non solo quelle grandi)

23 novembre 2015 Ambiente, Economia

Nei mesi scorsi la Giunta regionale ha approvato un bando per la concessione di finanziamenti alle micro, piccole, medie e grandi imprese per la rimozione e smaltimento dell’amianto. È una buona notizia e rappresenta un importante incentivo verso la qualificazione ambientale dei luoghi di lavoro.

Tuttavia è previsto, quale requisito di ammissibilità, che i progetti presentino un costo complessivo minimo di 50 mila euro. È evidente come tale soglia sia alla portata di imprese di una certa consistenza ma non facilmente raggiungibile da quelle più piccole. Quante sono le microimprese che dispongono di locali di dimensioni tali da richiedere un intervento superiore a tale cifra? Il bando risulta, quindi, difficilmente accessibile per le imprese più piccole.

Per questo motivo ho presentato una risoluzione – firmata anche da molti colleghi – che chiede alla Giunta, nella redazione dei prossimi bandi, di abbassare il costo minimo ammissibile al fine di garantire l’effettivo accesso delle microimprese agli incentivi. E inoltre a valutare strumenti di preferenza che favoriscano la rimozione di amianto nelle aree urbane  ed in grado di premiare i progetti che producono effetti moltiplicativi quali, ad esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici al posto dell’amianto che viene rimosso.

Qui c’è il testo della risoluzione.

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