News del 30 aprile 2015

30 aprile 2015 Newsletter

20150430newsCari tutti, a cavallo fra le celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione e la festa del lavoro del 1° maggio, eccomi a voi con le consuete notizie ed aggiornamenti.

Approvato il bilancio regionale

E’ stato approvato martedì scorso in Assemblea Legislativa il bilancio della Regione Emilia-Romagna, il primo della nuova legislatura, caratterizzato dal forte impegno sul piano del mantenimento del welfare, nonostante un taglio di risorse pari a 61 milioni. La Regione, infatti, grazie a risparmi sulle spese del funzionamento e ai tagli effettuati sui costi della politica, ha recuperato ben 82 milioni di euro, riuscendo così ad evitare tagli ai servizi e a non aumentare le tasse. Si tratta di una manovra complessiva da 12 miliardi di euro, di cui 8 per la sanità e la tutela della salute. Alcune cifre significative: 460 milioni di euro per il sostegno alle persone non autosufficienti, 10 milioni in più per la cultura, 76 milioni per il trasporto pubblico, 42milioni per la difesa del territorio, 7,5 milioni per Expo, 28 milioni per gli stipendi dei lavoratori delle Province e stanziamento di importanti risorse per il cofinanziamento regionale dei fondi strutturali europei (2,5 miliardi di euro fino al 2020). Per quanto riguarda la formazione e il lavoro, sono previste risorse regionali pari a 17 milioni di euro (connesse ai cofinanziamenti del fondo sociale europeo) e oltre 41 milioni di euro per interventi di natura pubblica a sostegno delle fasce più deboli del mercato del lavoro.

Un ordine del giorno su SFM e People Mover

Siccome nel bilancio c’è anche uno stanziamento che ripristina la disponibilità dei fondi del contributo regionale al People Mover che a Bologna dovrebbe collegare la stazione ferroviaria all’aeroporto, voglio evidenziare un ordine del giorno collegato al bilancio, che ho contribuito a redigere e ho firmato, che contiene due concetti importanti. Primo, conferma la centralità del servizio ferroviario metropolitano (SFM) e la necessità di completare la fermata aeroporto e il collegamento ferroviario fra l’aerostazione, la stazione e possibilmente anche il quartiere fieristico. E’ importante perché se c’era la sensazione che non si volesse davvero fare il collegamento ferroviario per lasciare “campo libero” al People Mover, questo documento fa chiarezza. Secondo, impegna il Comune di Bologna ad una verifica sulla tecnologia del People Mover, anche alla luce dei lunghi anni trascorsi senza che venisse realizzato: le tecnologie evolvono, ma comunque sull’adeguatezza tecnologica della soluzione individuata una verifica è del tutto opportuno farla.

Sulle infrastrutture di mobilità bolognesi

Il People Mover non è l’unica infrastruttura di mobilità bolognese che ha avuto un percorso amministrativo – diciamo così – travagliato. Un odg molto critico ha accompagnato anche un voto del Consiglio comunale di Bologna sull’interramento della linea SFM Bologna-Portomaggiore nel quartiere San Vitale. Progetto che da anni viene presentato come urgentissimo (“altrimenti si perdono i fondi”) e così si evita di apportare alcuni doverosi correttivi al progetto, richiesti a gran voce fra gli altri anche dal forum mobilità del PD: ci sarebbe stato tutto il tempo per rivedere il progetto in modo che non diventi una strozzatura permanente sulla linea ferroviaria in questione, e sono convinto che se ci fosse la buona volontà saremmo ancora in tempo. Sul Civis ci sarebbe molto da dire, ma vi rimando alla lettura di un mio argomentato post sull’argomento. Sul Passante Nord si continua a procedere senza fare i conti con studi trasportistici che dimostrano che esso non risolverebbe  i problemi dei rallentamenti sul semianello tangenziale-autostrada, e anzi alle voci critiche si risponde invitando ad andare a spiegare uno stop al progetto a chi è fermo negli ingorghi in tangenziale: forse a costoro le spiegazioni dovrebbe darle chi continua a sostenere un progetto che consumerebbe territorio lasciando intatti gli ingorghi in questione. Nel frattempo emergono soluzioni alternative sia dal punto di vista trasportistico che sul modo di non perdere i finanziamenti: varrebbe la pena di prenderle in considerazione.

Sulle grandi opere della mobilità bolognese, occorre uscire dal dialogo fra sordi in cui sembra che da una parte ci sia chi vuole farle a prescindere, anche se non servono, magari solo per dare lavoro al settore delle costruzioni che è in crisi; e dall’altra parte chi si oppone sempre e comunque, a prescindere dalle necessità diffuse di mobilità. Esiste una posizione diversa, ed è quella in cui mi riconosco, che è a favore delle grandi opere se e quando effettivamente servono allo scopo, ovvero se sono fatte bene e presentano un bilancio accettabile fra i sacrifici economici e ambientali da un lato e il ritorno in termini di efficienza ed efficacia dall’altro. Inutile nasconderci che vi sono diversi casi in cui questo bilancio è invece decisamente deficitario: proprio per questo è fondamentale chiedersi il perché, individuare errori e responsabilità, fare pulizia e ripartire in modo nuovo.

Provvedimenti regionali e notizie

Sugli interventi di sostegno economico concessi nel triennio 2012-2014 per il diritto allo studio universitario: 100% di borse di studio assegnate; offerta complessiva di 45 residenze abitative, 10 mense universitarie e 84 punti di ristorazione in convenzione e in appalto. In arrivo il Piano regionale della prevenzione: presentati i dati sul profilo di salute della popolazione in Emilia-Romagna alla base del documento di programmazione. Siglato in Regione l’accordo per la Cassa integrazione in deroga per Coop Costruzioni. Terremoto 2012: svuotati quasi il 45% dei moduli abitativi provvisori, lasciati liberi dai residenti che hanno trovato una soluzione abitativa alternativa. Approvata la nuova convenzione triennale che definisce il ruolo e la partecipazione delle associazioni Avis e Fidas nella rete regionale sangue. Approvato l’elenco delle scuole di musica riconosciute per l’anno scolastico 2015/2016. Inaugurato a Pieve di Cento “Il Ponte”, una struttura di circa 370 mq sequestrata alle mafie e destinata a ospitare famiglie con minori e in emergenza abitativa, difficoltà e disagio socio-economico. Approvato il piano sperimentale di intervento per l’inclusione socio lavorativa dei detenuti: il bando per il finanziamento delle attivitàha scadenza il 12 maggio, i progetti potranno essere candidati da enti di formazione professionale accreditati. La Regione chiude gli OPG nei tempi previsti dalla legge: inaugurata la REMS di Bologna (ma è un tema su cui tornerò). Fondi europei del Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR): avviata la programmazione fino al 2020, all’Emilia-Romagna 482 milioni. Dal 7 al 10 maggio a Bologna il “Festival della scienza medica. La lunga vita”. Torna Angelica Festival: dal 2 al 31 maggio in programma 24 concerti di musica contemporanea tra Bologna, Lugo e Modena.

Sulle occupazioni abusive delle case

La capacità di accoglienza è una caratteristica di Bologna da difendere e conservare, ma occorre che non si trasformi in accondiscendenza rispetto a forme di illegalità (anche organizzate) come l’occupazione abusiva di case. Siccome penso che questo rischio concretamente esista, ho rispettosamente espresso il mio dissenso di fronte a dichiarazioni un po’ troppo comprensive per questa pratica illegale. Mi è spiaciuto che persone di cui sono anche personalmente amico abbiamo avuto reazioni sul filo dell’insulto nei miei confronti, e che ci sia stato chi ha cercato di farmi passare per un assetatore di vecchi e di bambini, mentre io non ho mai contestato l’ordinanza del sindaco per l’allacciamento idrico di alcuni immobili: ho invece posto un tema che ritengo esista, e il fatto che diversi abbiano provato a deviare il discorso su altro mi pare una prova ulteriore in questo senso. Comunque, se volete farvi un’idea leggetevi questo post.

Il 70esimo della Liberazione

L’anniversario della Liberazione non è solo un momento di celebrazione, ma anche di riflessione e di festa. E’ l’occasione per far conoscere e riportare alla memoria i momenti che segnarono, dopo anni di dolore e distruzione, la fine della guerra e del fascismo e l’avvio della rinascita del nostro Paese. E’ un’occasione in cui ognuno di noi dovrebbe chiedersi come essere all’altezza di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la verità. In questo contesto, ho trovato importante la visita di Matteo Renzi a Marzabotto il 22 aprile scorso, e vi propongo un video  che ne parla  curato da un amico.

Un caro saluto e alla prossima,
Giuseppe

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