Il perché di un voto

10 novembre 2014 Personale, Politica locale

Carissimo/a, il 23 novembre hai la possibilità col tuo voto di dare un orientamento alla politica: non perdere l’occasione.

Si tratta di consolidare quanto di buono è stato fatto, e allo stesso tempo di riconoscere che occorre anche qui, nei nostri territori, un profondo cambiamento. Ti invito quindi a votare Partito Democratico perché tutto sommato la nostra Regione non è male amministrata. Ma di scegliere in particolare chi, nel PD, si sta battendo per correggere diversi errori (ad esempio in campo urbanistico e ambientale) e cambiare alcune cattive abitudini.

Dire che i politici sono tutti uguali è una bugia, che genera indifferenza e disimpegno, ovvero la condizione migliore per chi ha interesse a conservare tutto immutato. Nei fatti, non tutti hanno uguali competenze per affrontare la crisi e far ripartire l’economia, non tutti sono persone leali, libere e capaci di indipendenza, non tutti credono nel cambiamento ed hanno la determinazione di battersi per realizzarlo.

Per scegliere chi votare, la cosa migliore non è basarsi solo su parole e promesse, ma giudicare dai fatti: per quanto mi riguarda, la mia storia e le mie azioni parlano per me.

Sono un matematico con una lunga esperienza di lavoro in campo informatico, con particolari conoscenze nelle nuove tecnologie, oggi decisive sia per rilanciare l’economia che per erogare servizi migliori a costi inferiori – ad esempio in campo sanitario, altro settore in cui ho maturato una certa esperienza da amministratore, come consigliere poi assessore comunale, e da due anni consigliere regionale.

Ho rendicontato sul mio sito il lavoro amministrativo svolto e i risultati ottenuti. Ho sempre cercato di coniugare lealtà verso le istituzioni e il partito, e libertà di scegliere quello che ritenevo giusto, come ad esempio alle primarie, dove ho fatto scelte controcorrente pagandone i prezzi: sono l’unico bolognese in lista a non aver votato a suo tempo per Delbono, ad aver sostenuto Renzi fin dall’inizio, ad aver appoggiato Balzani alle ultime primarie.

Spero che Matteo Renzi, oggi segretario e premier, che ho sostenuto coordinandone i comitati nel territorio bolognese sia nel 2012 (eravamo in pochi) che nel 2013 (eravamo molti di più), possa avviare quella stagione di profonde riforme di cui l’Italia ha enorme bisogno. Per parte mia, vorrei contribuire a portare quel cambiamento anche nella nostra Regione Emilia-Romagna. Serve un impulso nuovo sull’economia, una visione innovativa del welfare, un cambio di rotta sui temi ambientali, dell’uso del suolo e del denaro pubblico per opere più o meno utili, senza trascurare il tema dei costi della politica: nella scorsa legislatura ho rinunciato al vitalizio e non ho chiesto un euro di rimborso per pranzi, cene o auto blu.

Per portare avanti questo lavoro di cambiamento mi ricandido e chiedo il tuo sostegno.

Sul sito www.giuseppeparuolo.itpuoi leggere della mia storia politica nel segno del cambiamento, dacostruttore del Partito Democratico eda amministratore in prima linea per dare risposte concrete ai problemi, e dei risultati che ho conseguito in questi anni di impegno: perché la politica per avere senso deve essere prima di tutto utile ai cittadini.

Oltre al voto, ti chiedo di tenerci in contatto anche dopo le elezioni: se non l’hai già fatto, iscriviti sul sito per ricevere ogni mese il resoconto di ciò che faccio e notizie sull’attività regionale. Per darmi suggerimenti, scrivimi a info@giuseppeparuolo.it. Per sostenermi, se vuoi, puoi inoltrare questa lettera a persone che conosci.

Grazie della tua attenzione e, se lo riterrai giusto, del tuo sostegno.

Un caro saluto,
Giuseppe

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