Un voto per le riforme (e occhio alle preferenze)

22 maggio 2014 Partito Democratico

Il mio voto è per andare avanti verso gli Stati Uniti d’Europa, risolvendo i problemi e superando gli egoismi che ne frenano il processo, ed è contro chi vorrebbe tornare ai nazionalismi di un tempo. In una campagna elettorale in cui la cialtroneria politica ha toccato vette mai viste prima (come definire altrimenti coloro che propongono di uscire dall’euro come se fosse una possibile soluzione?) e in cui tante proposte cavalcano la tigre della rabbia e della scontentezza popolare di fronte alla crisi, abbiamo il dovere di votare una proposta positiva e costruttiva, come quella del Partito Democratico. In questo derby fra costruttività e disfattismo, io vorrei che vincesse chiaramente la costruttività.

Il mio voto è anche per dare forza alla nuova stagione delle riforme avviata dal governo di Matteo Renzi, per cambiare verso dopo anni di immobilismo che hanno consegnato l’Italia al declino. Un voto convinto anche perché non possiamo fare finta di non sapere che, mentre ci saranno tanti che voteranno PD proprio per dare forza a questa nuova stagione, coloro che per vari motivi desiderano tornare indietro faranno scelte diverse. E in questo derby fra conservazione e cambiamento, io vorrei che vincesse con nettezza il cambiamento.

Siccome abbiamo la possibilità di esprimere delle preferenze (fino a tre alle europee, purché con almeno una persona di genere diverso dalle altre due), usiamole bene. Fra i diversi candidati che per vicinanza territoriale o ideale può valere la pena di sostenere, lasciatemi qui citare Damiano Zoffoli. Damiano è un politico fortemente radicato nel territorio, ancorato a valori e all’idea di un impegno diretto e concreto, aperto all’ascolto e non supponente (qualità non così diffuse nel panorama politico attuale, vi assicuro). Già sindaco di Cesenatico, poi consigliere regionale eletto in modo imprevisto, forte sostenitore dal primo momento di Matteo Renzi nel Partito Democratico, con Damiano ci siamo conosciuti in questi anni ed ho davvero avuto modo di apprezzarne la serietà e la costruttività.

Poi si vota anche in tanti comuni, la grande maggioranza di quelli  nel territorio bolognese. Un grande in bocca al lupo ai candidati sindaci del PD, ed anche ai tanti che si candidano nelle liste per il consiglio comunale della propria città o si preparano ad entrare nelle nuove giunte che dopo le elezioni verranno costituite. Anche qui si possono esprimere le preferenze (due, purché di genere diverso): usiamole bene, scegliendo nelle liste persone che si impegnano davvero per cambiare verso alla politica. Ho negli occhi i visi e in mente i nomi di tante persone che meritano davvero di farcela, e il cui apporto sono certo che risulterà importante per cambiare in meglio tutti noi e dare risposte vere e migliori ai cittadini.

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