La guerra dimenticata del Congo

8 ottobre 2008 Mondo e noi

Un amico prete salesiano scrive: “Sono angosciato dalle notizie che arrivano dalla nostra Comunità salesiana di Goma (località Ngangi) nella Repubblica Democratica del Congo. La guerra che si sta intensificando ha già fatto 4 milioni di morti, più di un milione di sfollati, violenze di ogni genere su donne e bambini, ma non riscuote l’attenzione dei nostri mezzi di comunicazione!”

E rilancia un messaggio di Padre Mario, che da Goma scrive: “Siamo con la ripresa della guerra, la città di Goma é praticamente accerchiata dall’esercito di Kunda che impedisce i rifornimenti. Rimane soltanto il passaggio verso il Rwanda (Gisegny e Bukavu) con certi rischi. L’aeroporto oggi é ancora aperto, ma non sappiamo qualle sarà lo scenario domani. Oggi nel centro sono presenti 2782 minori.”

Padre Mario Perez, missionario salesiano, è il direttore del Centro Don Bosco di Goma Ngangi, nella Repubblica Democratica del Congo. Dal 1998 ha cominciato a raccogliere, in collaborazione con alcuni Enti internazionali che glieli affidano, tutti i bambini e bambine, persi, abbandonati, orfani, ex bambini soldato, bambine di strada, ragazze madri, ecc. di qualunque etnia o religione provenienti da tutta la regione.

In dieci anni, la guerra e l’insicurezza sociopolitica hanno devastato la zona est della Repubblica Democratica del Congo, lasciando circa 4 milioni di morti e milioni di rifugiati. Le elezioni di stato del 2006, hanno portato un soffio di speranza e di impegno in tutto il paese, tuttavia le violazioni dei dritti umani hanno continuato a moltiplicarsi, in particolare nell’Est del paese, dove i combattimenti e l’insicurezza continuano a persistere.

Nella regione del Nord Kivu inoltre si è raggruppata una parte di ribelli che ancora oggi terrorizza la popolazione. Nel 2007, gli scontri, a qualche decine di chilometri da Goma, hanno obbligato 857.000 persone a spostarsi per sfuggire ai combattimenti e all’insicurezza, malgrado la presenza di 25.000 uomini delle Nazioni Unite. Questi profughi vivono tuttora in campi di raccolta in condizioni disperate senza poter coltivare i campi per nutrirsi.

In queste condizioni la città di Goma – nella provincia del Nord Kivu – ha visto arrivare e installarsi in situazione di precarietà centinaia di migliaia di rifugiati, venuti dalle campagne dove i combattimenti continuano e dove l’insicurezza resta il problema maggiore. In dieci anni la popolazione si è triplicata passando approssimativamente da 200.000 a 800.000 abitanti compresi gli sfollati, più della metà sono giovani.

Nel gennaio 2008 si è riunita a Goma una conferenza di pace composta da più di 1500 delegati di tutte le forze presenti ed è stato firmato un accordo di pace. Ma questo accordo tutt’ora non viene rispettato.

Fonte: VIS.

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