Su due ruote

14 Maggio 2008 Costume, Mobilità

Moto e bicicletta come passione, o come necessità per muoversi in mezzo al traffico, o ancora come cartina di tornasole per intravedere non solo i pregi ma anche i difetti della società in cui viviamo.

E allora, pescando solo dagli ultimi giorni, alcune menzioni d’onore.

Al terzo posto, nella categoria accoglienza agli immigrati, il ciclista che l’altro ieri è passato col rosso all’incrocio fra via Stalingrado e via Creti. Nella sua tuta di gara, ha cominciato a fare lo slalom fra le macchine che stavano passando (col verde), e siccome ha dovuto dribblare anche un lavavetri che era in mezzo all’incrocio, gli ha fatto un gran urlo: della serie, spostati parassita che io devo passare col rosso.

Al secondo posto, nella categoria risparmio energetico, uno scooterista che ho avuto a fianco lunedì scorso lungo lo stradone via Gandhi – Tolmino – Sabotino. Guidava un Sh 150, e ad ogni semaforo rosso spegneva il motore, per poi ripartire di scatto anche sull’abbrivio del motorino di avviamento. Al primo semaforo rosso mi sono incuriosito, al quarto ho capito che era proprio un’abitudine. Mi è rimasta la curiosità di sapere il motivo: forse il costo della benzina è salito al punto da indurre anche questo tipo di risparmio? O è per diminuire l’inquinamento? Boh.

Il primo posto, nelle categorie sicurezza stradale e amore per gli animali, va indubbiamente al guidatore dello scooter che potete vedere nella foto scattata a Porta Castiglione venerdì scorso. Ciclomotore 5o cc, bambino sul sellino posteriore, cane in mezzo ai piedi (se guardate bene nella foto lo vedete). Naturalmente doveva sembrargli una situazione assolutamente sicura, perchè poi è partito a razzo facendo lo slalom in mezzo alle auto con assoluta tranquillità.

Facendo il mestiere che faccio, mi capita spesso di incontrare personaggi che eufemisticamente potremmo definire pittoreschi. Sono sempre stato convinto che il Comune sia un po’ un catalizzatore capace di attrarre le persone più strane da ogni dove. Ma anche girando per strada e guardandosi intorno, se ne vedono parecchi anche allo stato brado

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