Che brutta politica...

4 febbraio 2008 Animali

Il gruppo consiliare di AN sta prestando da alcuni mesi una particolare attenzione al canile. Passi quando lo dipingono a tinte particolarmente fosche, ma quando fanno affermazioni non corrette, il minimo mi pare che sia quello di precisare i dati nella loro obiettività.

Per questo oggi ho preso la parola ad inizio di seduta in Consiglio Comunale, spiegando ad esempio che non è vero quello che aveva affermato in Consiglio giorni prima il consigliere Bignami, ossia che la nuova convenzione attivata con la Facoltà di Veterinaria costi al Comune 90 mila euro l’anno contro i 30 mila che si spendevano con i veterinari di prima: la cifra spesa nel 2007 è stata superiore ad 80 mila euro (comprensiva di compenso dei veterinari, acquisto dei farmaci e spese per i ricoveri), ed è 80 mila l’importo concordato con Veterinaria per coprire forfettariamente le tre voci suddette ed in più per assicurare la reperibilità h24 di un veterinario per le urgenze, come ci richiedevano da tempo i volontari e la gestione del canile.

Ho inoltre spiegato che, fermo restando il diritto dei consiglieri di richiedere i dati che meglio ritengono, mi pare sia utile anche una riflessione sulle modalità. Personalmente io evito di piombare di persona negli uffici ed una richiesta per mail al dirigente mi pare il modo più normale per effettuare una richiesta.

Il consigliere Bignami si è molto offeso che io avessi osato rispondergli in Consiglio. Anche il suo collega consigliere Raisi ha fatto una durissima requisitoria contro il mio intervento, che peraltro non aveva ascoltato perchè era arrivato in Consiglio quando avevo già finito di parlare, e poi è andato via senza ascoltare la mia risposta. Che è consistita semplicemente nell’invito a rileggersi le cose che avevo detto: forse così avrebbe capito che avevo detto cose molto diverse da quelle di cui mi stava accusando.

Ma tant’è, purtroppo la politica ci ha abituato a varie forme di stravolgimento del dibattito, fra cui appunto quella di distorcere il pensiero dell’interlocutore, in modo da evitare di rispondere al merito e continuare polemiche assurde.

C’è di più: dopo il mio intervento, tutto il dibattito che ho descritto si è svolto nel corso della discussione della delibera successiva, orientata a consentire all’AVIS di costruire la loro nuova sede presso l’ospedale Maggiore. E anche questo, passi.

Ma la cosa che invece, a mio modesto avviso, oltrepassa davvero il muro del suono è che il gruppo di AN (insieme a quello di FI) ha votato contro quella delibera. Siccome non hanno minimamente motivato il voto contrario, è parso a tutti i presenti che sia stato solo per ostilità nei miei confronti (che presentavo quella delibera per conto della Giunta). E mi pare proprio una brutta politica quella per cui una polemica sul canile “tracima” e va a prendersela con tutt’altro. Mi verrebbe da dire “povera AVIS”, ma forse è più giusto dire poveri noi

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